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Artículo, Quando lo studio non paga : un'analisi sui differenziali salariali fra stranieri e italiani, Franco Angeli
ID: 4670257
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Quando lo studio non paga : un'analisi sui differenziali salariali fra stranieri e italiani
2020 - Franco Angeli

42-59 p.

  • L'inserimento degli immigrati nel mercato del lavoro italiano è caratterizzato da tassi di disoccupazione relativamente bassi ma importanti divari nell'accesso a professioni di status medio-alto. La letteratura ha inoltre mostrato che, al contrario di altri Paesi europei, i divari di status occupazionale sono maggiori fra i lavoratori con un più elevato livello di istruzione. Questo articolo si concentra sui divari retributivi fra italiani e immigrati analizzando una ricca base dati costituita dall'integrazione di due indagini Reddito e condizioni di vita delle famiglie con stranieri (2009) e l'indagine Istat IT-Silc (2009). I risultati indicano che, anche in termini di reddito, lo svantaggio legato allo status migratorio è particolarmente accentuato per i lavoratori più qualificati.
  • Per questo gruppo, il divario rimane significativo anche al pari di caratteristiche socio-demografiche e lavorative e dell'eventuale riconoscimento formale del titolo di studio, che pure ha un effetto positivo per le lavoratrici donne. La persistenza di uno svantaggio retributivo anche all'interno delle singole occupazioni potrebbe essere frutto di meccanismi discriminatori, ma anche della selezione avversa all'interno del gruppo dei lavoratori altamente qualificati che decidono di emigrare e rimanere nel nostro Paese, proprio in ragione delle caratteristiche strutturali del mercato del lavoro italiano. [Testo dell'editore].
  • Immigrants' inclusion model in the Italian labor market has been described as a "low unemployment, bad jobs" equilibrium. This article investigates immigrant/native gaps in earnings by analyzing a dataset which joins the ad hoc survey "Earnings and living conditions of foreign-born families" (2009) and the Istat IT-Silc (2009). In line with previous literature on occupational attainment, we find that the gap between natives and immigrants is largest among highly-educated workers. For this group, immigrant penalties remain significant after controlling for socio-demographic and job-related characteristics, also for those who obtained the formal recognition of their educational certificate. Recognition itself has a positive effect on earnings, but only for female workers.
  • The finding that immigrant penalties persist even within occupations can be explained by discriminatory practices and/or adverse selection within the group of highly-educated immigrant workers, due to the structural characteristics of the Italian labor market. [Publisher's text].

Forma parte de

Economia e società regionale : 1, 2020
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