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A settant'anni dal "Manifesto Russell-Einstein" : origini ed eredità di un documento

2026 - Franco Angeli

35-59 p.

Il saggio descrive la genesi del Manifesto Russell-Einstein del 1955, il primo e più autorevole documento prodotto dalla comunità scientifica dedicato alla minaccia per il genere umano rappresentata dall'arma atomica, e di invito ai governi di tutto il mondo a trovare mezzi pacifici per la risoluzione delle controversie, fondati sul dialogo, la cooperazione e l'attenzione per il futuro dell'umanità. Il saggio analizza le caratteristiche del pensiero pacifista dei due scienziati, i contesti storici entro i quali questo maturò e i principali influssi culturali che contribuirono a formarne il profilo. In particolare, vengono considerati gli scenari e la temperie politica internazionale del secondo dopoguerra, caratterizzati dalla Guerra fredda. Vengono analizzate le prime conseguenze dirette della diffusione del Manifesto all'interno del mondo scientifico, con le iniziative rivolte alla promozione della pace, anche attraverso la definizione e declinazione del concetto di "diplomazia scientifica". Infine, il

saggio affronta il tema della pace nell'epoca dell'Antropocene, caratterizzata dal riconoscimento dell'umanità e dell'attività antropica come forza ecologica in grado di trasformare le leggi della natura e di farne parte, ridefinendo il modo di rappresentare il rapporto tra ambiente e società umana, e con questo i connotati del termine "pace". [Testo dell'editore]

The essay examines the genesis of the 1955 Russell–Einstein Manifesto, the first and most authoritative document produced by the scientific community to address the threat posed to humankind by nuclear weapons. The Manifesto urged governments across the world to pursue peaceful methods for the resolution of international disputes, grounded in dialogue, cooperation, and a profound commitment to safeguarding the future of humankind. The study analyzes the principal features of Russell' s and Einstein' s pacifist thought, situating them within the historical contexts in which they matured, and identifies the major intellectual influences that contributed to their formation. Particular emphasis is placed on the international political landscape of the immediate postwar era, dominated by the tensions of the Cold War. Furthermore, the essay investigates the initial repercussions of the Manifesto within the scientific community, focusing on the initiatives undertaken to promote peace and, on the articulation, and

evolution of the concept of "scientific diplomacy". Finally, the essay engages with the concept of peace in the context of the Anthropocene, an era defined by the recognition of humanity and anthropogenic activity as ecological forces capable of transforming the fundamental laws of nature. This paradigm shift necessitates a reconfiguration of the relationship between the environment and human society, and, consequently, prompts a redefinition of the notion of "peace." [Publisher's text]

Is part of

Welfare e ergonomia : XII, 1 supplemento, 2026