Article PDF (0.97 Mb)
Compatible only with Adobe Acrobat Reader - free software - (find out how to open the files)

Degrado, stigma, demolizione : un quartiere difficile nel discorso pubblico (Genova, 1980-­2020 ca.)

2025 - Franco Angeli

137-162 p.

In varie città italiane, alcuni grandi complessi di edilizia residenziale pubblica sorti tra gli anni Settanta e Ottanta del Novecento su aree acquisite ai sensi della legge 167/1962 sono divenuti quartieri difficili, simbolo del degrado e dell'invivibilità delle periferie urbane, del disagio e della marginalità sociale, quando non dell'illegalità diffusa e della criminalità. Guadagnandosi un'elevata visibilità nel discorso pubblico, sono stati oggetto di rilevanti processi di stigmatizzazione territoriale. Nati per dare risposta e idealmente soluzione al problema della casa e riqualificare le periferie, si sono tramutati in un problema urbano essi stessi: un problema tanto grave e apparentemente irresolubile da indurre a prospettarne la demolizione come rimedio per risolverlo alla radice. A Genova, il poco invidiabile titolo di quartiere difficile per antonomasia spettava a Begato, più specificamente al quartiere Diamante e, al suo interno, alla cosiddetta Diga. Concentrandosi su questo caso di studio,

l'articolo si propone di ricostruire come si è imposta l'immagine di Begato quale periferia disagiata e malfamata, come la Diga è divenuta un emblema del degrado, come si è sviluppato e quali pieghe ha preso il dibattito pubblico su di essa e sul suo destino, con particolare riguardo all'ipotesi della demolizione, lungamente evocata e infine attuata a cavallo del 2020. [Testo dell'editore]

decay, and how public debate surrounding it and its fate developed, particularly with regard to the hypothesis of its demolition long discussed and eventually implemented around 2020. [Publisher's text]

Is part of

Storia urbana : rivista di studi sulle trasformazioni della città e del territorio in età moderna : 182, 3, 2025