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Piergiuseppe Scardigli, un maestro fondatore della filologia germanica /.

2026 - Firenze University Press

164 p. : ill. (chiefly col.)

Includes bibliographical references and index

“La verità è semplice”, amava ripetere Piergiuseppe Scardigli, ricordando che la filologia è anzitutto una scienza storica della “misura” e del testo. Questo volume rende omaggio a un protagonista della cultura accademica del Novecento, capace di riscattare la Filologia germanica dalla sua originaria posizione ancillare per elevarla a disciplina autonoma. Dalla Firenze degli anni Cinquanta alla scena internazionale, il percorso scientifico di Scardigli si sviluppa tra testi gotici e identità germanica in Italia, guidato da curiosità intellettuale e rigore metodologico. Attraverso documenti, testimonianze e immagini, il volume offre un avvincente ritratto intellettuale e invita al tempo stesso a riscoprire l'Università come spazio di dialogo, di trasmissione del sapere e di reincantamento del passato [Testo dell'editore].

“Truth is simple”, Piergiuseppe Scardigli liked to say, reminding that philology is, above all, a historical science of “measure” and of the text. This volume pays tribute to a leading figure of twentieth-century scholarship, who helped raise Germanic philology from its originally ancillary status and establish Germanic philology as an autonomous discipline. From 1950s Florence to the international stage, Scardigli's work moves between Gothic texts and Germanic identity in Italy, guided by intellectual curiosity and rigorous method. Drawing on documents, recollections, and images, the book offers a scholarly portrait and invites readers to rediscover the University as a space of dialogue, knowledge, and the re-enchantment of the past [Publisher's text].

Collected essays

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