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La scrittura tra vertigine e miopia

2024 - CSA editrice

128 p. : ill.

Il saggio ripercorre la storia della scrittura, che ha mutato il destino dell'uomo, e ne esamina aspetti spesso ignorati. La tecnologia della parola consente di comunicare, di archiviare e di elaborare il sapere, ma ancor pi rilevante che ha messo profonde radici nella mente dell'essere umano: attiva i processi mentali della lettura e consente percorsi di pensiero altrimenti impossibili. La scrittura tecnologia del potere, dove la parola potere pu essere sostantivo, nell'accezione di autorit di governo, o verbo, nel senso di avere la capacit e l'attitudine a rendere oggettivamente possibile. La scrittura poter pensare e poter fare, funzionale all'agire, al progettare e al realizzare. Il viaggio che l'autore propone inizia con gli scribi egizi e sumeri, cinquemila anni fa. Essi avviarono la prima vera rivoluzione che ha prodotto straordinari cambiamenti nelle forme di pensiero. Solo negli ultimi secoli, per , la scrittura divenuta patrimonio collettivo e negli ultimi decenni le tecnologie informa

tiche la utilizzano per far funzionare le macchine. Nel suo pi recente stadio evolutivo la scrittura divenuta invisibile: invisibili sono i codici scritti nei linguaggi formalizzati che consentono di dialogare con le macchine. E gli scribi dell'attuale seconda rivoluzione - esperti nelle scritture invisibili - stanno realizzando tecnologie capaci di produrre mutamenti inimmaginabili. Conseguenza di tali innovazioni che la collettivit non pu pi accedere a ci che scritto in applicazione di un sapere riservato e non ha pi possibilit di controllo di codici proprietari. Se l'accesso alle scritture per secoli stato esclusivo, i documenti prodotti erano comunque accessibili, oggi ha assunto particolare rilevanza, in ambito scientifico e tecnologico, una forma di scrittura che non pi patrimonio collettivo.