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Geografie intermedie e spazi di margine

2023 - Franco Angeli

38-43 p.

Le trasformazioni della Valle sono analizzate attraverso la lente della marginalità territoriale, mettendo in luce come i processi di urbanizzazione investano i territori intermedi, al di là delle tradizionali dicotomie centro/periferia o urbano/rurale. Invece di leggere il margine come debolezza strutturale, se ne esplora il potenziale generativo nella produzione di nuove spazialità. La Valle emerge come paradigma dell'Italia di mezzo, dove si sedimentano discontinuità storiche, espropriazioni ambientali e nuove logiche estrattive legate alla logistica e alla transizione ecologica. Emergono geografie frammentate e relazioni spaziali fluide, in cui le infrastrutture agiscono come dispositivi di ridefinizione territoriale. Il testo propone una lettura critica dei territori intermedi come archivi stratificati, da interpretare attraverso strumenti capaci di coglierne la complessità socioecologica e la capacità di attivare futuri alternativi, non riducibili né a un'idea ordinata di urbano

né a un informe indifferenziato. [Testo dell'editore]

The transformations of the Sacco Valley are examined through the lens of territorial marginality, highlighting how urbanization processes increasingly affect intermediate territories, beyond traditional center/periphery or urban/rural dichotomies. Rather than framing marginality as structural weakness, the text explores its generative potential in producing new spatial configurations. The Valley emerges as a paradigmatic case of "Italia di mezzo" (inbetweenItaly), where historical discontinuities, environmental dispossession, and new extractive logics tied to logistics and ecological transition intersect. Fragmented geographies and fluid spatial relations emerge, with infrastructures functioning as devices of territorial reconfiguration. The contribution advances a critical reading of these intermediate territories as stratified archives, calling for interpretive tools capable of capturing their socioecological complexity and their potential to activate nonpredetermined futures beyond

both a closed, ordered idea of the urban and a formless, undifferentiated continuum. [Publisher's text]

Is part of

CRIOS : critica degli ordinamenti spaziali : 26, 2, 2023