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Il nuovo ordine democratico : gli Stati Uniti, l'Italia e il consolidamento del governo anticomunista sammarinese fra crescita economica e repressione del dissenso (1957-63)

2026 - Franco Angeli

37-64 p.

Tra il 1957 e il 1963 la Repubblica di San Marino fu al centro di una dinamica di consolidamento politico in linea con la dottrina del contenimento anticomunista elaborata dagli Stati Uniti nella Guerra fredda. Il nuovo governo, sostenuto attivamente da Italia e Stati Uniti dopo la crisi di Rovereta, combinò sviluppo economico e repressione politica per rafforzare la propria legittimità. Attraverso politiche economiche espansive, ma anche epurazioni amministrative, sorveglianza poliziesca e processi giudiziari, si costruì un ordine interno funzionale agli equilibri internazionali dell'epoca. Basato su fonti inedite provenienti da archivi sammarinesi, italiani e statunitensi, l'articolo mostra come San Marino sia stato un laboratorio periferico ma emblematico della Guerra fredda in Italia, dove l'antagonismo ideologico globale si tradusse in pratiche locali di contenimento e disciplinamento politico. [Testo dell'editore]

Between 1957 and 1963, the Republic of San Marino underwent a crucial political transition marked by the consolidation of an anti-communist government, backed by both Italy and the United States. This article analyzes that process within the broader framework of the Cold War, highlighting the interplay between economic development and political repression. The new leadership implemented a containment strategy against dissent, combining expansionary economic policies with systematic judicial, administrative, and police purges. Drawing on primary sources from Sammarinese, Italian, and American archives, the article reconstructs a paradigmatic case of institutional anti-communism in a borderland space, where international pressure contributed to an authoritarian redefinition of the democratic order. This analysis recasts San Marino as a peripheral yet significant Cold War laboratory at the heart of Italy. [Publisher's text]

Ist Teil von

Italia contemporanea : 311, 2, 2026