Il trading online tra hobby e lavoro : uno studio empirico sulla "professionalità" degli investitori indipendenti italiani nell'era della Gig Economy
179-208 p.
In un contesto di generale crescita della cosiddetta gig economy, la compravendita di titoli finanziari per mezzo di piattaforme digitali (trading online) sta diventando una pratica sempre più popolare, anche in paesi relativamente poco finanziarizzati come l'Italia. Il saggio presenta i risultati di una survey online condotta su 474 investitori indipendenti italiani per studiare il livello di partecipazione al mercato del trading online e i fattori micro-sociali che possono spiegarne il radicamento. La ricerca si basa su un'analisi delle leve motivazionali dei soggetti, delle loro attitudini verso il rischio e del loro grado di alfabetizzazione finanziaria. Utilizzando un approccio quantitativo costruito su tre modelli di regressione lineare, lo studio analizza come questi fattori spiegano il numero di transazioni completate, il tempo dedicato al trading e la dimensione del portafoglio d'investimenti dei soggetti. I risultati mostrano che motivazioni come l'ambizione personale o la volontà di migliorare
rapidamente il proprio status socio-economico spingono gli investitori indipendenti ad innalzare la frequenza del trading e l'ammontare del tempo ad esso dedicato. Inoltre, i dati rivelano che i soggetti più svantaggiati sono anche quelli più esposti ai pericoli del mercato. In generale, lo studio contribuisce alla comprensione dei processi di finanziarizzazione nel contesto italiano, soffermandosi sulle implicazioni maggiormente rilevanti, con un'attenzione particolare al tema delle disuguaglianze sociali. [Testo dell'editore]
Against a backdrop of general growth in the so-called gig economy, the buying and selling of financial commodities via digital platforms (online trading) is becoming an increasingly popular practice, even in countries with relatively low levels of financialisation such as Italy. This paper presents the results of an online survey conducted among 474 independent Italian investors to examine the level of participation in the online trading market and the micro-social factors that may explain its prevalence. The research is based on an analysis of the respondents' motivational drivers, their attitudes towards risk and their level of financial literacy. Using a quantitative approach built on three linear regression models, the study analyses how these factors explain the number of transactions completed, the time spent on trading and the size of the respondents' investment portfolios. The results show that motivations such as personal ambition or the desire to rapidly improve one's socio-economic status drive
independent investors to increase the frequency of trading and the amount of time devoted to it. Furthermore, the data reveal that the most disadvantaged individuals are also those most exposed to market risks. Overall, the study contributes to an understanding of financialisation processes in the Italian context, focusing on the most significant implications, with particular attention to the issue of social inequalities. [Publisher's text]
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Sociologia del lavoro : 174, 1, 2026-
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Informationen
ISSN: 1972-554X
THEMENBEREICHE
KEYWORDS
- economia di piattaforma, gig work, finanziarizzazione, sociologia economica, sociologia della finanza
- platform economy, gig work, financialisation, economic sociology, sociology of finance
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