Per una storia ambientale dei quartieri 167 : il caso di Librino (Catania 1968--2023)
107-136 p.
L'articolo esplora alcuni aspetti di una possibile storia ambientale dei quartieri 167 italiani, considerando le città come agenti primari di trasformazione ecologica. L'analisi si concentra sull'impatto dei quartieri pubblici di grandi dimensioni sul consumo e sul degrado del suolo, sulla rete ecologica, sulla biodiversità e sulla capacità attuale di fornire i cosiddetti servizi ecosistemici. Il caso studio è Librino, Catania, un quartiere Peep progettato da Kenzo Tange all'inizio degli anni Settanta concepito per riequilibrare la crescita urbana con ampi spazi verdi, in coerenza con il Prg di Luigi Piccinato per il capoluogo etneo entrato in vigore nel 1968. Nonostante le sfide iniziali e le lentezze attuative, Librino mostra oggi un notevole processo di rinaturalizzazione, supportato dall'ampiezza degli spazi e dalla qualità del suolo, frutto dell'intreccio tra interventi progettuali e trasformazioni naturali. Il saggio mette a confronto Librino con la periferia nord di Catania, sviluppatasi secondo
logiche di mercato e in assenza di adeguati strumenti di governo urbanistico. Questa "villettopoli", che ha prodotto nel tempo un consumo di suolo significativamente maggiore (42.12 Kmq contro 4.2 Kmq di Librino per popolazione simile), è oggi causa di forte frammentazione degli habitat con effetti di larga scala sul più ampio sistema ecologico EtnaIonio. La comparazione tra diverse logiche di produzione urbana rivela impatti ecologici distinti. [Testo dell'editore]
This essay explores aspects of a possible environmental history of Italian 167 housing estates law, considering cities as primary agents of ecological transformation. The analysis focuses on the impact of these large public settlements on soil consumption and degradation, the ecological network, biodiversity, and the current capacity to provide socalled ecosystem services. The case study is Librino, Catania, a Peep (Popular Housing Plan) neighbourhood designed by Kenzo Tange, conceived in the early 1970s to rebalance urban growth with ample green spaces, consistent with Luigi Piccinato' s 1968 Master Plan for the Sicilian city. Despite initial challenges and slow implementation, Librino now shows a remarkable process of renaturalization, supported by the spaciousness of its areas and the quality of its soil, resulting from the interplay between design interventions and natural transformations. The work compares Librino with the northern periphery of Catania, which developed according to market. This
"villettopoli" (area of small villas), which has historically produced significantly greater land consumption (42.12 sq. km versus 4.2 sq. km for Librino for a similar population), is now a major cause of habitat fragmentation, with largescale effects on the broader Etna volcanoIonean Sea ecological system. The comparison between different logics of urban production (planned vs. marketdriven) reveals distinct ecological impacts, highlighting the importance of analysing real transformations and context to evaluate the historical and potential sustainability of settlements. [Publisher's text]
Ist Teil von
Storia urbana : rivista di studi sulle trasformazioni della città e del territorio in età moderna : 182, 3, 2025-
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Informationen
ISSN: 1972-5523
THEMENBEREICHE
KEYWORDS
- Quartieri 167 Storia urbana ambientale Urban Environmental History Librino Consumo di suolo Servizi ecosistemici
- Social Housing, Urban Environmental History, Librino, Land Consumption, Ecosystem Services
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