Interventi sull'articolo di Vittorio Gallese e Ugo Morelli "Fare sul serio con l'empatia in psicoanalisi e psicoterapia" (Psicoterapia e Scienze Umane, 2025, 59, 3 : 463 494) Alcune osservazioni epistemologiche sull'empatia
689-698 p.
Vengono analizzate alcune criticità nello scritto di Gallese & Morelli (2025), mostrando in primo luogo come talune questioni sollevate, in accordo con il pensiero fenomenologico, in realtà siano state poste già in passato e abbiano trovato ampia risposta. In particolare, si richiama l'attenzione sull'aspetto epistemologico, richiamando con Jaspers la necessità, accanto alla comprensione, della spiegazione scientifica. Dopo avere indicato taluni limiti nell'approccio incarnato e preriflessivo dell'empatia, si sottolinea la contraddizione metodologica fra un metodo che vuole escludere l'osservazione esterna e la scomposizione dei fenomeni, proposta dagli studi di psicologia sociale sperimentale, ma che utilizza come supporto la sperimentazione neurofisiologica. La stessa contraddizione viene evidenziata nel suggerire un'empatia centrata sulla pura esperienza di una soggettività interpersonale da una parte, e un linguaggio che vuole essere comunque descrittivo e quindi oggettivante
dall'altra. Infine si pone il problema di come questi aspetti esperienziali possano trasformarsi in esperienza terapeutica e avere conferme di questo loro ruolo. La stessa contraddizione viene evidenziata nel suggerire una empatia centrata sulla pura esperienza di una soggettività interpersonale e un linguaggio che vuole essere comunque descrittivo e quindi oggettivante. Infine si pone il problema di come questi aspetti esperienziali possano trasformarsi in esperienza terapeutica e avere conferme di questo loro ruolo. [Testo dell'editore]
This intervention examines several critical issues in the paper by Gallese E Morelli (2025). It is argued that some of the questions raised by these authors, in line with phenomenological thought, have in fact long been present in the debate and have already received substantial responses. Special emphasis is placed on the epistemological dimension, recalling Jaspers' view that scientific explanation must complement understanding. The limits of an embodied and prereflective approach to empathy are discussed, with attention to the methodological contradiction of a perspective that rejects external observation and the analytical decomposition of phenomena, while simultaneously relying on neurophysiological experimentation. A similar tension emerges in the proposal of an empathy grounded in the pure experience of interpersonal subjectivity yet expressed through a language that aims at being descriptive and therefore objectifying. Finally, the paper addresses the challenge of how such
experiential dimensions may be transformed into therapeutic experience and empirically validated in this role. [Publisher's text]
Ist Teil von
Psicoterapia e scienze umane : LIX, 4, 2025-
Artikel aus derselben Ausgabe (einzeln erhältlich)
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Informationen
ISSN: 1972-5043
THEMENBEREICHE
KEYWORDS
- Fenomenologia, Empatia incarnata, Comprensione, Spiegazione, Psicoterapia
- Phenomenology, Embodied empathy, Understanding, Explanation, Psychotherapy
