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Ceramica in uso a Firenze fra Settecento e Ottocento

2019 - All'Insegna del Giglio

370 p. : ill.

  • Il libro è frutto di un'attenta indagine incentrata sull'oggettistica d'uso, un aspetto poco conosciuto della produzione di maiolica presso le manifatture fiorentine, eppure molto sviluppato tra Sette e Ottocento, come rivelato dalla ricca appendice documentaria. Essa è il risultato di anni di ricerche condotte dall'autrice presso archivi pubblici e privati, che le hanno permesso di approfondire la committenza di questo genere di manufatti, sia da parte dei granduchi lorenesi, che delle principali famiglie nobili, oltreché dei conventi e delle farmacie.
  • L'analisi critica delle informazioni raccolte, accompagnata da un cospicuo e ricercato apparato fotografico, le ha inoltre consentito di individuare nella Manifattura Levantini di Empoli, ma anche nelle fabbriche di Montelupo, Siena e Delft le principali fornitrici di questo tipo di oggettistica, a cui si aggiungono la Real Fabbrica di Stufe e Maioliche in Borgo Pinti, sorta per volontà del granduca Pietro Leopoldo d'Asburgo Lorena e la Manifattura di Doccia, nota perlopiù per la produzione di porcellane. Di quest'ultima sono poste in evidenza anche altre produzioni da ritenersi d'uso e anch'esse finora non trattate in maniera approfondita, quali le "ambrogette", i bidets, ma anche le stufe la cui tecnica di produzione è stata tramandate dalla Real Fabbrica di Pietro Leopoldo, chiusa un ventennio prima. [Testo dell'editore].
Anmerkungen zum Inhalt
  • 1. : La maiolica.